SurfingFISW | Riparte il campionato italiano Juniores con il Buggerru Surf trophy 2022
Settore Surfing della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard
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Riparte il campionato italiano Juniores con il Buggerru Surf trophy 2022

Si sa che certe storie, quelle belle, a volte facciano giri immensi e poi ritornino. Altre volte i giri sono molto più brevi ma le storie rimangono belle, anzi in alcuni casi addirittura molto belle.

Come la storia fra Buggerru ed il Campionato Italiano Juniores di surf.

Dopo nemmeno due mesi e mezzo il campionato 2022 riparte proprio da dove era terminato il 2021, dalla magica terra sarda, dall’incantata Buggerru che come al solito ci accoglie a braccia aperte.

Sole, caldo, onde e tanto tanto divertimento.

Perfetta la lettura delle carte e la chiamata di gara del contest director Simone Esposito, presidente del Buggerru Surf Club, chiamata a cui rispondono in massa i migliori surfisti junior italiani.

L’appuntamento era per giovedì 7 Aprile, con riders meeting fissato per le 12.30 e puntuali, insieme agli atleti, sono arrivate anche le onde. Giusto il tempo di metabolizzare il saluto del presidente Serafica che coinvolto dalla magica atmosfera della spiaggia e dall’energia dei partecipanti, come niente fosse annuncia una notizia storica: l’ingresso di Adriano de Souza, campione del mondo WSL nel 2015 nel team tecnico della federazione coordinato dall’head coach Yann Martin.

Nel tripudio generale che segue l’annuncio, parte la gara: onde in decisa crescita ed un po’ di vento.

I primi in acqua sono i ragazzi dell’U 14 maschile, le condizioni sono impegnative e ne fanno le spese i più leggeri, come il talentuosissimo Nicola Manca ed Edo Poggi, fresco vincitore di tappa al campionato regionale ligure. E’ difficile opporsi al re Michele Scoppa ed ai suoi fidi scudieri,  e dopo un’aspra lotta dalle semifinali vanno a far compagnia a Michi in finale Ricky Gennari, all’esordio nella categoria, il solidissimo Gabriele “gabbiano” Dessì ed Achille Castè con i suoi progressi sempre più evidenti. Il mare continua a crescere il vento non dà fastidio, ora tocca al primo turno degli U 16.

Samu Ricci spiega gentilmente agli avversari, a colpi di off the lip, perché è il numero uno del ranking e porta la licra rossa sulle sue spalle, così dopo un primo turno senza grandi scossoni si arriva a combattutissime semifinali. Fuori Soliera e Peruzzi, in costante ed inarrestabile crescita, in finale vanno il sempre preciso Samuel Manfredi, l’esplosivo Fede Melis e l’ottimo Samuel Cerne che proveranno ad insidiare la vittoria annunciata di Ricci, il cui surf, fino a qui, si è dimostrato di un livello superiore.

Ora le condizioni sono importanti, un metro e mezzo costante, qualche set sui due metri e rotti.

Ci siamo.

La gente prende i popcorn, le bibite, e si siede comoda sul molo ad assistere allo spettacolo offerto dai ragazzi dell’under 18. Sono i ragazzi che hanno cominciato con la Federazione, i primi ad aver fatto tutto il percorso, dall’Under 12 all’under 18. Sono cresciuti con la FISW, molti di loro sono in federazione fin dalla loro prima gara, tracciando la strada alle categorie che vengono dopo.  Il livello è a dir poco siderale.

Dieci atleti sono in grado di vincere il contest senza problemi e come se non bastasse dalla categoria inferiore sono saliti quest’anno altri pretendenti di assoluto livello, basta scorrere i nomi per capire: A Filippo Marullo, Giorgio Santucci, Tommaso Pavoni si aggiungono Brando Giovannoni, Rufo Massimo Baita, Lorenzo Cipolloni, Jacopo Ceccarelli, Tommaso Scoppa, Giovanni Cardinali, Nicolò Calatri.

Si va in acqua. La lotta è feroce, ne fanno le spese subito Cardinali (che trova sulla sua strada Baita e Marullo) Cipolloni, che subisce la perfetta conoscenza dello spot di Giacomo Rombi, acclamatissimo local, e Calatri, che soccombe ad un floater di livello europeo di Ceccarelli. Non ci si può distrarre nemmeno un secondo, come sperimenta Brando Giovannoni nella prima semifinale, dove dopo una combo backside straordinaria, degna di una tappa WSL, deve aspettare l’ultimo secondo per trovare il back up per passare insieme a Baita in finale, eliminando gli attentissimi e coriacei Rombi e Ceccarelli. Nella seconda semifinale Tommaso Scoppa fa la migliore heat della sua carriera, ma gli altri tre sono Santucci, Marullo e Pavoni. Una combo di Bigfoot Pavoni strappa gli applausi a scena aperta ed è forse la migliore onda della gara. Anche Giorgio Santucci lotta come un leone, con combo incredibili, ma a passare sono Pavoni e Filippo Marullo che si prende il suo tempo per ricordare a tutti che non è solo il quinto longboarder europeo, ma è anche uno strepitoso shortboarder. In finale vanno dunque Giovannoni, Baita, Pavoni e Marullo ma non è finita lo spettacolo continua, partono le finali.

In Under 14 Michele Scoppa entra carico, deciso e molto più aggressivo dei primi turni.

Le onde sono grandi e Michele porta a casa l’ennesima vittoria del suo incredibile palmares, basti pensare che dal 2017 ad oggi questo talento puro ha vinto ogni gara che ha disputato in Italia, finendo secondo solo due volte. Incredibile!! Alle sue spalle nell’ordine Ricky Gennari, vero waterman dal surf pulito e radicale. Al terzo posto Gabriele Dessì ormai una certezza, sempre solidissimo, quarto Castè.

Negli under 16 la lotta è all’ultimo sangue, una finale bellissima fra Manfredi, Melis e Ricci, con Samuel Cerne a fare da guastatore. La spunta Ricci con una finale di incredibile potenza, Melis non gli concede nulla e lotta come un leone, ma deve accontentarsi della seconda piazza. Terzo è Manfredi, non al top della condizione fisica per un problema al ginocchio ma sempre fluido e potente, quarto Cerne.  Toccherebbe alla finale U 18, ma sono le 20.00, lo speaker continua a confondere il bianco con il giallo delle licre, non si vede quasi più nulla, proseguiamo domani.

Le previsioni per il venerdì danno mare piccolo intorno al metro, in rinforzo in tarda mattinata ed allora appuntamento alle 8.00. Previsioni confermate dal vivo, così l’Head Judge Zed Cordoni e la fantastica giuria in accordo con il contest director mettono in stand by la finale U 18 e danno il via agli U 12 e alle ragazze.

In U 12 M semifinali strepitose, gli spettacolari Filosini e Monteiro danno battaglia ed approdano in finale eliminando anche gli ottimi Casula e Francisco Anglani, numero uno del ranking e campione Italiano in carica. Fanno loro compagnia Jamie Vaglio e Daniele Mereu, tutti bravissimi, ma in finale non si può nulla contro lo strapotere di Michael Monteiro, già aggregato alla Nazionale A e con una luminosa carriera davanti. Danielino Mereu conquista un meraviglioso secondo posto davanti a Vaglio ed Alex Filosini che paga le condizioni della finale a lui non congeniali. Fra le ragazze vince invece Caterina Congiu, giovanissima local sarda di soli 9 anni che precede le veterane Emma Ridolfini ed Emma Porcu. Fra le ragazze dell’under 14 la musica non cambia, esordio di categoria vincente per Manny Rossi, due volte campionessa italiana U 12 che mette in mostra un surf in notevole crescita ed una attenta selezione dei materiali da gara. Brava Manny!! Alle sue spalle in finale le amiche /rivali Chiara Cuppone, Viola Brencoli e la campionessa in carica Camilla Cocco, non a suo agio nelle condizioni di giornata. L’under 16 femminile viene accorpata con l’under 18 e vedrà la sua classifica estrapolata, con al primo posto Victoria Backhaus, sempre più lanciata verso il successo seguita da Marta Begalli in una crescita inarrestabile ed Emma Rinchiusi. Nell’under 18 però davanti a tutte c’è sempre Francesca Valletti Borgnini, che in attesa del raduno federale in Salvador insieme a Vic Backhaus ricorda a tutte che la campionessa è lei, ancora lei, sempre lei. Ci siamo, il rinforzo previsto è arrivato e dopo una sapiente attesa il capo giudice Zed Cordoni ed il Contest Director Simone Esposito mandano in acqua i ragazzi dell’U 18. Il mare è piccolo i set arrivano ad un metro, la finale viene allungata a 40 minuti e la risposta degli atleti è fantastica, i quattro ragazzi del Team Italia si danno battaglia, lo spettacolo non manca di certo! Subito dopo la sirena d’inizio gara Rufo Baita innesta il turbo ed inventa una sinistra da tre manovre profonde e verticali che si conclude sui sassi della riva. Mancano ancora 39 minuti ma nessuno riuscirà a fare meglio. Filippo si ingegna e costruisce manovre su manovre gasando con i suoi claim se stesso ed il pubblico, Brando va alla caccia di qualsiasi onda si muova ed alla fine succede il patatrac, Giovannoni non si accorge di Marullo e commette un’interferenza purtroppo per lui grande come una casa, che la giuria rileva subito. Fine dei giochi per Brando che continua a surfare da par suo onorando la finale, ma al termine della finale fuori dall’acqua il più dispiaciuto dei due sarà proprio Marullo, involontario fautore. Da applauso l’abbraccio fra i ragazzi alla fine della heat. Pavoni intanto rimane concentrato approfittando della situazione ed inventa un’entrata di assoluto livello, ma Baita trova un solido back up e la gara finisce qui. Rufo comincia il 2022 da dove aveva finito il 2021, cioè dal gradino più alto del podio di Buggerru con un back to back vincente nonostante il cambio di categoria e gli agguerritissimi avversari.

Alle sue spalle Tommy Pavoni, autore di una gara strepitosa sotto ogni punto di vista, regola di mezzo punto Filippo Marullo mentre Brando Giovannoni è costretto ad accontentarsi della quarta posizione per via dell’interferenza. Nessuno prede il sorriso, e si va subito con le premiazioni, premi applausi, le autorità comunali che distribuiscono le coppe, potrebbe essere la fine di una splendida gara ma invece per tanti dei protagonisti l’avventura non finisce qui. Il DT Marco Gregori infatti coadiuvato dai tecnici Castagna e Bresciani insieme al Buggerru Surf Club da l’avvio al nuovo monitoraggio degli atleti osservati dalla FISW. La storia si ripete, come nel 2019: il Team Italia si allarga e i migliori protagonisti del campionato Italiano iniziano il percorso che potrà portarli, con talento, passione ed impegno, dove i loro colleghi già li aspettano, in nazionale A insieme a Yann Martin ed Adriano de Souza. Tre intensi giorni di metodo ed allenamento a cui sono stati convocati Calatri, Cipolloni, Ricci, Cardinali, Manfredi, Casula, Melis, Filosini, Gennari, Mereu, Anglani, Santucci e Dessì.

Il surf Italiano sta crescendo, tanto e bene. Non finisce qui, stay tuned!

credits Gianluca Asunis @asuniphoto

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